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Lenti a contatto: cosa sono e quali sono le tipologie?

lenti a contatto

Le lenti a contatto sono un metodo alternativo all’occhiale per correggere le ametropie (miopia, astigmatismo e ipermetropia) o la presbiopia, che vengono posizionate direttamente sulla superficie oculare, rispettandone la fisiologia .

Nell’occhiale da vista, le lenti correttive vengono posizionate sulla montatura; quelle a contatto invece, vengono posizionate direttamente sull’occhio. In questo modo la visione è più nitida e con un campo visivo maggiore, in quanto l’occhio è libero dall’ingombro degli occhiali. Inoltre, la visione risulta più naturale e più fedele al reale,al contrario deglio occhiali, che tendono a rimpicciolire o ingrandire l’immagine. L’utilizzo di questo dispositivo è molto apprezzato anche in ambito sportivo, dove l’occhiale può essere davvero un impiccio. In casi particolari, come la presenza di patologie tipo il cheratocono, l’utilizzo delle lenti costituisce l’unico metodo per avere un risultato ottimale.

lenti a contatto

Tipologie di lenti a contatto

Le lenti in questione si dividono in due grandi famiglie: morbide e rigide gas-permeabili.

Le prime sono le più diffuse, sono fatte di un materiale morbido e possono essere lenti a contatto mensili o giornaliere,  quindicinali, lenti a contatto usa e getta, ma anche trimestrali o annuali (ormai in disuso). Con queste lenti si correggono miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia, anche con valori molto elevati.

Oggi le possibilità di personalizzazione delle lenti sono molteplici, consentendo di correggere difetti visivi che che fino a qualche anno fa necessitavano di soluzioni più tradizionali e meno efficaci.

Le seconde sono lenti di materiale rigido e possono essere corneali (più piccole, posano in cornea) o sclerali (più grandi, posano in sclera). Vengono usate per correggere alte ametropie, ma si usano soprattutto in caso di patologie alla cornea o comunque di irregolarità particolari (ad esempio post trapianti corneali). Un altro utilizzo è l’ortocheratologia, lenti notturne per correggere la miopia e rallentarne la progressione; esse vengono utilizzate solo durante il sonno.

Lenti a contatto per astigmatismo

L’astigmatismo è stato per anni il difetto visivo più difficile da correggere con lenti morbide perchè non riuscivano a garantire una buona stabilità alla visione, non si producevano giornaliere adatte e la scelta era davvero esigua. Al giorno d’oggi invece, anche gli astigmatismi più alti sono correggibili con lenti giornaliere morbide. Nel caso di astigmatismi molto alti (maggiori alle 3D), si deve comunque ricorrere a lenti per astigmatismo morbide customizzate; negli altri casi, è possibile avere una correzione perfetta anche con lenti a contatto standard.

lenti a contatto

Lenti a contatto per miopia

La miopia è il difetto visivo che per eccellenza si corregge con lenti a contatto, anche in presenza di un grave deficit. Infatti, il soggetto miope riscontra molto sollievo con questa correzione. A differenza dell’occhiale, queste lenti non limitano il campo visivo del miope: non rimpiccioliscono l’immagine che arriva alla retina, e non vi sono nemmeno problemi estetici legati allo spessore della lente dell’occhiale.

Ortocheratologia

Un altro metodo estremamente valido per correggere la miopia è l’ortocheratologia, ossia lenti che vengono applicate esclusivamente la notte e che permettono di vedere bene durante giorno, senza alcun ausilio. Sicuramente è un’ottima soluzione per chi conduce una vita dinamica e non gradisce l’utilizzo di occhiali o quant’altro. L’ortocheratologia è inoltre un metodo molto valido per rallentare la progressione della miopia, specie in quei soggetti in cui la vista peggiora molto col progredire degli anni.

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